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Studio Filosofia e Scienze Etiche all'Università di Palermo. Dal corso di laurea è evidente il mio φιλοσοφια. Mi interessa tantissimo scoprire-capire-sapere come-perché-cosa pensano le persone e come-perché funzionano le "cose" nel mondo. Mi indignano tantissimo le disparità e i soprusi, questa propensione mi ha fatto avvicinare tantissimo alla politica, che strettamente collegata con le tematiche-problematiche della cittadinanza è uno dei miei pensieri fissi.
25 ottobre 2008, Giornata dello Sbattezzo Firma l'Appello Sbattezzamoci con l'UAAR NO CENSURA!

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domenica, 13 luglio 2008

La velocità valore in sé

Siamo entrati in una fase politica dominata dall'urgenza, qualche volta reale ma assai più spesso inventata e suscitata artificialmente. L'urgenza diventa emergenza, l'emergenza diventa eccezionalità. Il governo opera come se ci trovassimo in condizioni di stato d'assedio o in presenza di enormi calamità naturali; i decreti si susseguono; i testi dei provvedimenti finanziari sono approvati in nove minuti senza che nessuno dei componenti del governo ne abbia preso visione; la velocità diventa un valore in sé indipendentemente dal merito; la schedatura dei "rom" e dei loro bambini deve essere eseguita a passo di carica; tremila militari debbono affiancare trecentomila poliziotti e carabinieri per dare ai cittadini la sensazione di una minaccia incombente ed enorme e al tempo stesso la rassicurazione dell'intervento dell'Esercito per dominarla.

E. Scalfari, Un disegno perverso e autoritario, La Repubblica, 13 luglio 2008

"La velocità diventa un valore in sé indipendentemente dal merito"
Mi ricorda qualcosa:

02_Giacomo_Balla_-_Velocità_d4-Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità

5-Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita


F. T. Marinetti, Manifesto del futurismo, Le Figarò, 20 febbraio 1909

Ci sono svariate affinità tra il delirio futurista, ultimo frutto avvelenato di una scellerata interpretazione del positivismo (peraltro fuori tempo massimo, la crisi delle scienze era già cominciata...) e l'ideologia sottesa all'operato di questo governo. Forse "sottesa" non è l'attributo giusto, visto che l'unica idea-base di tutti i governi Berlusconi è sempre stata: "facciamo tutto quel che si può fare, e anche quello che non si può, non importa, pur di bloccare possibilmente tutti i processi del gran capo". Questo è il vero sostrato della politica del centro-destra dal 1993. E certamente non dico nulla di nuovo. Poi ci sono le "sovrastrutture" ovvero quello che questo governo comunica. E gli ultimi punti del Manifesto di Marinetti mi sembrano migliori di ogni mio impacciato discorso per rappresentarle:

9-Noi vogliamo glorificare la guerra-sola igene del mondo-il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore

10-Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria

11-Noi canteremo  le locomotive dall'ampio petto,  il volo scivolante degli areoplani. E' dall'Italia che lanciamo questo manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il Futurismo

F. T. Marinetti, Manifesto del futurismo, op. cit.
lunedì, 25 febbraio 2008

Yβρις kantiana

Silhouette_of_Immanuel_KantHegel_portrait_by_Schlesinger_1831Alla luce dell'Hegel di "per imparare a nuotare devi buttarti in acqua", Kant è tracotante. È grande ὕβρις infatti pretendere di porre le regole del piano dell'incondizionato. Eppure possiamo comprenderlo. Anzi lo giustifico proprio. Pensateci, Kant, innamorato perso della Metafisica, la vede in uno stato pietoso: si atteggia a scienza, ma non ha nulla di scientifico, un campo di battaglia e basta. Per lui questo è inaccettabile.  Sembra quasi ridicolo che, mentre ogni altra scienza progredisce incessantemente, ci si aggiri sempre sullo stesso punto, senza andare avanti di un passo [...] in questa [la metafisica], dove ognuno, per quanto ignorante in tutte le altre cose, si arroga di pronunziare un giudizio definitivo, giacché in questo campo, infatti, non v'è ancora misura né peso sicuro per distinguere la profondità dalla chiacchierata superficiale. (1) Egli, uno scienziato, non resiste all'idea che la sua amante possa morire sotto i colpi della scure scettica di Hume. Bastano altri due o tre colpi ben assestati e il rigoglioso albero, che da venticinque secoli e più si erge imperioso, bellissimo fuori, ma marcio dentro, crollerà definitivamente, mostrandosi per quello che è: un tronco cavo, infestato dai vermi. Decide quindi di intervenire: salva l'albero, e lo colloca in un oasi protetta, dai limiti ben definiti. Come condannare un innamorato per il suo atto d'amore?

(1) I.Kant, Prolegomeni ad ogni futura metafisica, ed.Economica Laterza, pag.5

Circonvenzione di incapace?

El_sueño_de_la_razón_produce_monstruosVi immaginate se ogni cinquanta persone, ce ne fosse una che dica loro entro quali limiti agire, dispensi "buoni" consigli sul da farsi e addirittura dica entro quali limiti pensare? E che questi cinquanta obbediscano pari pari agli "indirizzi" del proprio santone?
Probabilmente accuseremmo il leader di circonvenzione di incapace; altrimenti staremmo preoccupati all'idea di vere e proprie "squadrette" capitanate da leader senza scrupolo.
Penso che lo stesso discorso valga anche accrescendo la cifra. E vi invito a dirmi se ci sono limiti per questa cifra, a indicare il limite superiore e quello inferiore, e a comunicarmi se in questo limite rientra il miliardo di fedeli controllati da un papa; o le migliaia che sottostanno ad un imam e applicano le sua fatwa.
sabato, 23 febbraio 2008

RU486

ru486Come cattolici democratici, ammettendo che l'aborto sia legale, perché non volete mettere in discussione la 194, vero?

Si tratta di applicarla in tutte le sue parti, nessuno la vuole abrogare, ma bisogna "farle il tagliando".

Ecco assodato questo, dicevo, ammesso che l'aborto sia legale, perché siete contro l'utilizzo della Ru486?

Perché non si può vietare l'aborto, si tornerebbe ai ferri da calza, ma che almeno soffra la puttana, puah!

news: repubblica.it
Cilice
venerdì, 22 febbraio 2008

...

la_giustizia_viene_amministCosterà un anno di reclusione al giudice del Tribunale di Camerino l’essersi rifiutato di fare udienze in aule dove era presente il crocifisso. Il Tribunale dell’Aquila ha così giudicato la protesta di Luigi Tosti nel 2006, accusandolo di omissione in atti d’ufficio e interruzzione di pubblico servizio. Il legale del giudice ha definito « ingiusta la sentenza perché togliere il crocifisso non significa offendere i cristiani ma consentire che le aule diventino varamente laiche e neutrali». Per la legge l’esposizione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici (scuole, seggi, aule giudiziarie), che in Italia ha fatto discutere, non è in contrasto con i principi di uguaglianza dei cittadini, come pensano. «Il crocifisso non va rimosso - sottolinea l’alta corte amministrativa - ha una funzione simbolica altamente educativa, che prescinde la religione professata, è infatti un simbolo idoneo ad esprimere il fondamento dei valori civili».

fonte: uaar, leggo
giovedì, 14 febbraio 2008

The Supermen

TheManWhoSoldtheWorld
When all the world was very young
And mountain magic heavy hung
The supermen would walk in file
Guardians of a loveless isle
And gloomy browed with superfear their tragic endless lives
Could heave nor sigh
In solemn, perverse serenity, wondrous beings chained to life

Strange games they would play then
No death for the perfect men
Life rolls into one for them
So softly a supergod cries

Where all were minds in uni-thought
Powers weird by mystics thought
No pain, no joy, no power too great
Colossal strength to grasp a fate
Where sad-eyed merment tossed in slumbers
Nightmare dreams no mortal mind could hold
A man would tear his brother's flesh, a chance to die
To turn to mold.

Far out in the red-sky
Far out from the sad eyes
Strange, mad celebration
So softly a supergod cries

Far out in the red-sky
Far out from the sad eyes
Strange, mad celebration
So softly a supergod dies

David Bowie, The Supermen, 1970
postato da: mirko1004 alle ore 10:50 | link | commenti
categorie: musica, diario, foto, blog, emozioni, bowie david, the supermen
martedì, 12 febbraio 2008

El sueño de la razón produce mostruos

Incubi pre-elettorali

El_sueño_de_la_razón_produce_monstruosAborto, Berlusconi per la moratoria: "credo che riconoscere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, sia un principio che l'Onu potrebbe fare proprio, così come ha fatto sulla moratoria per la pena di morte pur dopo un lungo e non facile dibattito"

Ferrara: mi candido con la lista per la vita: "Mi hanno accusato di qualsiasi nefandezza, figuriamoci. Il mio pensiero è semplice e si basa su tre principi. Primo, nessuna donna è obbligata a partorire; secondo, nessuna donna deve essere perseguita legalmente perché abortisce; terzo, l'aborto è un male, va sradicato, non può essere utilizzato come strumento di controllo delle nascite, come avviene quando le donne sono obbligate o incentivate ad abortire. L'aborto è legale ma non è un diritto legittimo o moralmente indifferente, come si è predicato in questi trent'anni, con un miliardo di aborti in Occidente. C'è una bella differenza tra atto legale e legittimo. Il diritto di autodeterminazione della donna non può affermarsi contro il bambino".
"siamo tornati a immettere il veleno nel corpo delle donne per abortire: cos'altro è la Ru 486 se non il prezzemolo moderno? Riporta l'aborto lontano dagli ospedali, tra il tinello di casa e il bagno dove si espelle il feto."
"Il centrodestra sarebbe il luogo naturale di una lista così. Il sondaggista Pagnoncelli ha rilevato che una lista come la nostra avrebbe sicuro il 4 per cento, forse il 6. Se Berlusconi rispondesse di sì all'apparentamento lo sbarramento sarebbe al 2 per cento: riuscirei ad andare in Parlamento con un gruppo di persone che farebbe questa battaglia culturale.".
Ferrara, chi ci sarà nelle sue liste?
"Ci saranno alcuni collaboratori del Foglio, esponenti del movimento della vita, lo proporrò a Susanna Tamaro e ad altre donne e uomini liberi. Mi piacerebbe avere anche mia moglie in lista, è una femminista storica ma sa che alle origini del femminismo c'era il disprezzo per gli uomini che inducevano le donne all'aborto. Lei però resiste, dice che non ha il mio fuoco nella pancia, fire in the belly".

Donne e uomini liberi, come chi va dove la porta il cuore, cioè verso i cilici dell'Opus Dei (odio questo genere di liste, ma è per amore di informazione).
lunedì, 11 febbraio 2008

Lettera a Genovese

0IRC7QTP--130x150Ho inviato una mail a Francantonio Genovese (francantoniogenovese@yahoo.it), segretario regionale del PD in Sicilia. (A scanso di equivoci, e di mail non lette, ho inviato anche due fax ai numeri: 0906415771 e 0902920686). Ecco il testo:

Caro segretario,

    le scrivo per sollecitarla riguardo un problema che mi sta molto a cuore, e non solo a me certamente: la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, espressa dal centro-sinistra.

Sono un palermitano di ventun anni, e studio filosofia all'Università di Palermo.

 

Penso che per svariati motivi, sia da considerare una sola candidatura: quella di Rita Borsellino. La prima ragione è quella della legittimità: la Borsellino è stata scelta dagli elettori dell'Unione, alle scorse primarie. Essa soddisfa una delle condizioni di legittimità ed è anzi l'incarnazione di quella VERA novità rappresentata dalle elezioni primarie; ripeto, la VERA novità introdotta in questi anni dall'Ulivo-GAD-FED-Unione e adesso dal Partito Democratico. In quanto segretario in Sicilia del PD, non potrà sottovalutare l'importanza che questo strumento democratico ha per il suo partito. Si potrà dire che Rita Borsellino ha vinto le primarie per le elezioni regionali del 2006, e che questo non la rende automaticamente il candidato per queste nuove consultazioni. E qui vengo alle altre ragioni: Rita Borsellino in questo anno e mezzo di lavori all'Assemblea Regionale ha rappresentato il punto di riferimento per quel che riguarda il centro-sinistra in Sicilia. Il suo carisma è davvero in grado di attirare consensi e, soprattutto, partecipazione, amore per una nuova stagione di cambiamento per la Sicilia. Nonostante gli impegni all'ARS, ha continuato a girare la Sicilia, continuando a portare ovunque quella testimonianza di impegno e di lealtà che sono il tratto caratterizzante della sua esperienza politica. Prova di questo impegno sono l'esperienza di "un'altra storia" e il "viaggio in Sicilia" recentemente iniziato. E poi, caro segretario, Rita, sì, mi sento proprio di poterla chiamare unicamente per nome, e adesso le spiego perché; Rita dicevo, ha una capacità più unica che rara nel desolato panorama politico degli ultimi tempi: mi fa VERAMENTE sperare e mi fa VERAMENTE sognare. Rita è l'unico politico a cui io dono completamente la mia fiducia, e non per simpatia, non per populismo (che in me non attecchisce per niente: studio filosofia, e personalmente approfondisco le tematiche sociali, della cittadinanza e politiche; insomma, è difficile inFinocchiarmi), ma perché penso che 16 anni di battaglie e testimonianza VERA in giro per l'Italia, meritino tutta la mia fiducia.

Insomma, on.Genovese, è Rita l'unica candidata possibile per il centro-sinistra, è Rita l'unico trait-d'union tra il PD e il resto della sinistra, oggi più che mai dopo la scelta di Veltroni di correre da solo alle elezioni politiche.

Infine vorrei ricordarle l'Appello degli Intellettuali e degli artisti, che conta un numero sempre più grande di firme (le consulti lei stesso http://www.ritaborsellino.it/image2/appelloaltre.html)

 

Sperando che quest'appello non cada nel vuoto, porgo distinti saluti.

 

Mirko Pace

sabato, 09 febbraio 2008

Irritatevi

c5d0d27a16b998031aa5ec87e48948bbPenso che Rita Borsellino sia l'unico candidato legittimo del centro-sinistra alle regionali in Sicilia, in quanto premiato dalle primarie di due anni fa. Qualsiasi altro candidato (soprattutto qualsiasi altro candidato di establishment) evidenzierà la voglia del centro-sinistra siciliano, PD in primis, di non fare del male al centro-destra, e di mantenere cristallizzati i rapporti di forza già presenti sull'isola. Sulla destra trovate un bottone per firmare l'appello degli intellettuali e degli artisti in favore della candidatura di Rita Borsellino. Diamoci da fare ragazzi, io sono palermitano, e se non ci sono speranze per il governo nazionale, voglio proprio avere la possibilità di poter almeno immaginare che qualcosa cambi in questa martoriata e umiliata isola.

A questo proposito, ecco un link utile: unaltrastoria.net, io ho inviato la mail ad Anna Finocchiaro, e quella al PD. Bisogna fare qualcosa...
lunedì, 21 gennaio 2008

Dimissioni Cuffaro

Alessandra Siragusa mi ha inviato una mail in cui mi comunica che l'assemblea costituente del Partito Democratico Palermo ha deciso di presentare questa mozione:

Vista la recente sentenza di condanna del Presidente della Regione Siciliana Cuffaro

Considerato che il reato per il quale è stato condannato è stato perpetrato al fine di tutelare interessi privati di appartenenti a Cosa Nostra

Considerato che è acclarato che le prestazioni sanitarie offerte dalla clinica Villa Teresa di Bagheria di proprietà di Michele Ajello, uno dei condannati con la medesima sentenza, erano pagate dalla Regione ai tempi Ajello decine di volte di più del valore del mercato

Considerato quindi che il reato di favoreggiamento per cui Cuffaro è stato condannato è stato perpetrato ai danni delle siciliane e dei siciliani, sia sotto il profilo etico sia sotto quello economico

Considerato, pertanto, che la permanenza di Cuffaro nella carica di Presidente della regione costituisce un grave rischio per le siciliane e per i siciliani

Chiedono le immediate dimissioni di Cuffaro


Mi sembra una buona proposta. Certo non spero che a seguito di questa mozione Cuffaro si dimetta. Ma, considerando tutti gli attriti e le spaccature all'interno del centro destra all'assemblea regionale, non è detto che non ci scappi una bella crisetta per lo zio vasa-vasa.

C'è anche una petizione da firmare, per mettere un sostanzioso numero dietro la mozione.