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Utente: mirko1004
Nome: Mirko Pace
Studio Filosofia e Scienze Etiche all'Università di Palermo. Dal corso di laurea è evidente il mio φιλοσοφια. Mi interessa tantissimo scoprire-capire-sapere come-perché-cosa pensano le persone e come-perché funzionano le "cose" nel mondo. Mi indignano tantissimo le disparità e i soprusi, questa propensione mi ha fatto avvicinare tantissimo alla politica, che strettamente collegata con le tematiche-problematiche della cittadinanza è uno dei miei pensieri fissi.
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venerdì, 31 agosto 2007

Abolizione dell'otto per mille

Per quel che possono valere le petizioni on-line (anche se l'esempio di Andrea D'Ambra non va dimenticato), vi propongo questa petizione per l'abolizione dell'otto per mille.

To:  Presidente della Repubblica Italiana, Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Commissione Europea, Presidente del Parlamento Europeo, Presidente del Consiglio d'Europa, Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Senato della Repubblica, Organi di Stampa

Petizione per l'abolizione della devoluzione dell'otto per mille dell'intero gettito fiscale IRPEF dallo Stato, alla Chiesa cattolica o ad altre confessioni religiose.


Con il Concordato dell'11 febbraio 1929, che codificava i rapporti tra Stato italiano e Chiesa cattolica, quest'ultima venne dichiarata religione di Stato, e lo Stato italiano si impegnò direttamente a pagare gli stipendi al clero cattolico attraverso il meccanismo della "congrua".

Questo sistema venne riformato il 18 febbraio 1984 con la firma del nuovo concordato tra il presidente del consiglio italiano Craxi e il segretario di Stato del Vaticano Casaroli: con il nuovo accordo veniva eliminato il concetto di religione di Stato, e si stabiliva che il finanziamento (studiato dall'allora Ministro del Bilancio Paolo Cirino Pomicino) fosse costituito da una frazione del gettito totale IRPEF (l'otto per mille, appunto), che i contribuenti potevano decidere di destinare allo Stato o a una confessione religiosa. La materia fu poi regolamentata dalla legge n. 222 del 20 maggio 1985 e da successivi decreti legge e circolari.

In questi anni si può fare un bilancio dell'evoluzione del gettito garantito dall'otto per mille. Prendendo solo il caso significativo della Chiesa cattolica cui è destinato l'87,25% dell'otto per mille i dati sono (dove per i primi tre anni, dal 1990 al 1993, l'importo erogato è un acconto basato sulla vecchia congrua):

* 1990, 210 mln di euro
* 1991, 210 mln di euro + 0%
* 1992, 210 mln di euro + 0%
* 1993, 303 mln di euro + 44%
* 1994, 363 mln di euro + 73%
* 1995, 449 mln di euro + 114%
* 1996, 751 mln di euro + 258%
* 1997, 714 mln di euro + 240%
* 1998, 686 mln di euro + 227%
* 1999, 755 mln di euro + 260%
* 2000, 643 mln di euro + 206%
* .......
* 2005, 981 mln di euro + 367%

In altri termini il meccanismo si è rivelato molto favorevole in questi anni in quanto il paese, pur avendo sperimentato una crescita molto bassa (con una punta negativa nel 2005), ha aumentato progressivamente la pressione fiscale tanto che la Chiesa cattolica ha potuto beneficiare di entrate oltre 4 volte il livello iniziale.


I promotori della Petizione fanno notare che:


* la ripartizione delle scelte inespresse vìola, di fatto, il principio su cui avrebbe dovuto basarsi il sistema dell'otto per mille.

* il fatto che vengono finanziate a fondo perduto confessioni religiose che si dovrebbero autofinanziare. Viene fatto notare che soprattutto nel caso della Chiesa cattolica, gran parte di questi contributi non ha alcuna utilità sociale.

* il fatto che lo Stato italiano, a differenza delle confessioni religiose inserite nella ripartizione, non fa alcuna pubblicità per sé e non informa su come destina questi fondi. Per questa ragione alcuni parlano di "partita truccata". Quando nel 1996 il ministro Livia Turco propose di destinare i fondi di competenza statale all’infanzia svantaggiata, il “cassiere” della Conferenza Episcopale Italiana Nicora reagì duramente, sostenendo che «lo Stato non deve fare concorrenza scorretta nei confronti della Chiesa»;

* il fatto che sono ammesse solo le confessioni sottoscrittrici di un'intesa con lo Stato. Per questo motivo la Chiesa, attraverso i parlamentari cattolici, blocca la ratifica dell'accordo (già sottoscritto) con i Testimoni di Geova e impedisce l'avvio di trattative con gli islamici: i fedeli di queste religioni, ben disciplinati, grazie al meccanismo delle scelte inespresse porterebbero alle loro gerarchie una contribuzione ben superiore alla loro percentuale reale, con un danno valutabile in centinaia di milioni di Euro per la Chiesa cattolica.

* il fatto che lo Stato Italiano, dovendo erogare questi finanziamenti, è costretto a cercarsi altre entrate con nuove forme di tassazione della popolazione.

* il fatto che simili contributi non esistano il altri Paesi occidentali.


Con la presente PETIZIONE i firmatari CHIEDONO che venga da subito ABOLITO il CONTRIBUTO alle CONFESSIONI RELIGIOSE derivante dal cosiddetto 8 per mille ed il corrispettivo resti in capo allo Stato italiano, privilegiando in particolare il finanziamento della ricerca scientifica, politiche sociali e politiche ambientali volte alla riduzione dei gas che producono l'effetto serra.



clicca qui per visualizzare e firmare la petizione

fonte: uaar.it

Blog Day 2007

È da molto che non scrivo nulla (causa nobile: viaggio a London), quindi approfitto dello spunto di Splinder sul BlogDay 2007, e partecipo al giochino:

Happy BlogDay 2007
Oggi è il BlogDay2007, la giornata che da qualche tempo a questa parte celebra la blogosfera e i legami, virtuali e reali, che riesce a creare.

Per partecipare all'evento occorre segnalare ai propri lettori, con un post, 5 blog da andare a visitare.

In questo modo, ognuno avrà la possibilità di conoscere nuove pagine, nuovi autori e, perchè no, intessere nuovi rapporti blogghistici.

Attenzione! E' importante taggare il post con la parola blogday2007, così che sia su Splinder che su Technorati e in tutti gli aggregatori della rete, nei prossimi giorni, si possano trovare le diverse segnalazioni fatte, non sono in Italia ma in tutto il mondo :-)

Ecco la mia TOP FIVE, in ordine sparso

http://formamentis.splinder.com/
http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/
http://www.dottoressadania.it/
http://censurato.splinder.com/
http://unipasticcio.splinder.com/
postato da: mirko1004 alle ore 17:35 | link | commenti (2)
categorie: citazioni, divertissement, blog, blogday2007
venerdì, 17 agosto 2007

Beccati!

Nohat-logo-nowords-bgwhite-200pxIl sito Wikipedia Scanner ha scoperto che tra i manipolatori di voci di Wikipedia ci sono anche la Cia e il Vaticano: la Cia con commenti sarcastici su Ahmadinejad, il Vaticano con censure alla voce Gerry Adams, il leader politico del partito indipendentista nord-irlandese Sinn Féin. Ma non sono i soli: ritocchi anche da governi (USA e Portogallo), multinazionali (Microsoft), organizzazioni internazionali (Onu, Amnesty International) e gruppi mediatici (BBC, Reuters, New York Times).

per info: repubblica.it , ansa.it, corriere.it
per commenti (oltre a questo blog, ovviamente!): uaar.it
giovedì, 16 agosto 2007

Sul valore dell'esperienza (e della vita)

iot_sarte    Il dottor Rogé ha bevuto il suo calvados. Il suo gran corpo s'affloscia, le palpebre gli s'abbassano grevi. È la prima volta che vedo il suo viso senza occhi. Sembra una maschera di cartone, come quelle che si vendono oggi nei negozi. Le sue guance hanno un colore rosa orribile. La verità m'appare d'un tratto: quest'uomo morirà presto. Di sicuro lo sa anche lui; basta che si sia guardato ad uno specchio: di giorno in giorno rassomiglia sempre più al cadavere che sarà. Ecco che cos'è la loro esperienza; ecco perché mi son detto tante volte che odora di morte: è la loro ultima difesa. Il dottore vorrebbe pur credervi, vorrebbe mascherarsi l'insopportabile realtà: ch'egli è solo, che non ha capito nulla, che non ha passato; con un'intelligenza che gli s'intorbida, e un corpo che si sfascia. E allora egli ha apprestato ben bene, ha ben sistemato e imbottito il suo piccolo delirio di compensazione: dice a se stesso che progredisce. Il suo pensiero ha delle falle? Vi sono momenti in cui il cervello gira a vuoto? è perché il suo giudizio non ha più l'impazienza della gioventù. Non capisce più quel che legge nei libri? Ma è perché è così lontano dai libri, ormai. Non può più fare l'amore? Ma l'ha fatto. Aver fatto l'amore è molto meglio che farlo ancora: a distanza, si può giudicare, si può confrontare, si può riflettere. E in quanto a quell'orribile viso di cadavere, per poterne sopportare la vista sullo specchio si froza di credere che vi siano impresse le lezioni dell'esperienza.

tratto da: Jean-Paul Sartre, La nausea, Einaudi, 2007, pagg. 97-98
mercoledì, 15 agosto 2007

Relazioni difficili...

Il controllo dell'emotività è molto importante per la gestione delle relazioni inter-personali, ma non nel senso di una repressione delle emozioni. Ora mi spego.
Un tempo (non troppo lontano a dir il vero, diciamo intorno a tre anni fa) non ero affatto bravo a gestire le mie reazioni emotive, che spesso, anche in situazioni tra di loro disparate, si manifestavano come imbarazzo: quindi arrossimenti, balbettamenti, incapacità di dare una qualsivoglia risposta efficace allo stimolo che mi veniva mandato (affetto, rimprovero, rabbia, amicizia, ecc....); mettendomi adesso nei panni dei miei interlocutori, capisco che probabilmente potevano recepire due tipi di sensazioni riguardo il mio atteggiamento, dipendenti dalla loro sensibilità: disinteresse o senso di inettitudine.
Attraverso un controllo della mia emotività adesso riesco a far trasparire meglio quello che provo. Non è stato facile, è stato un processo graduale. In un primo momento, sono diventato capace di controllarmi, fino alla quasi impertubabilità di fronte alle diverse situazioni. Dopo ho lavorato, anzi sto lavorando sui modi per far trasparire quello che provo. Diciamo che ci sto riuscendo, sto riuscendo a mutare quel mio atteggiamento molto "abbottonato" nei confronti del mondo, quasi impaurito dalla possibilità di mettermi in discussione: invece, solo mettendosi in discussione rischiando nel mondo si può avere la possibilità di migliorarsi.
lunedì, 13 agosto 2007

Un bel sogno ed una speranza

Posto questo articolo tratto da Repubblica.it, che riporta una notizia pubblicata dal Times di oggi: si tratta di una vera e propria lezione di etica pubblica ed etica generale, mostrata con l'esempio della scelta di questo ragazzo. Certo la giustificazione è un po' infantile, e a dirla tutta non la condivido (ritengo che sia giusto essere pagato per fare qualcosa che ci piace, dovrebbe essere questa l'essenza del lavoro); ma in un mondo, quello del calcio, dove girano miliardi e miliardi, questa lone voice, come la definisce Rick Broadbent sul Times, apre uno squarcio di speranza, e la speranza è: si può uscire fuori dai binari che il "sistema" (uso questa orribile parola per dire: il modo come va il mondo) ha in serbo per noi? Sembra di sì, se un ragazzo può preferire the ethos of Garforth alle migliaia di sterline della Premier League.

este_090055_41270LONDRA - "Perché dovrei essere pagato per fare qualcosa che amo?". Con questa domanda disarmante, il giovane Duncan Williams manda all'aria tutti i paradigmi del mondo del calcio. È il Times oggi a raccontare la storia del ragazzo di 19 anni che, pur avendo ricevuto offerte da tre club del massimo campionato inglese (Middlesbrough, Bolton Wanderers ed Everton), ha preferito rimanersene nella squadra in cui è cresciuto, il Garforth Town, che è appena stata promossa nella "Northern Premier League Division One North", corrispondente a un'ipotetica serie H italiana.

I suoi gol il giovane Williams preferisce farli a squadre che si chiamano Harrogate Railway Athletic o Nostell Miners Welfare. E nel suo nuovo campionato giocherà contro l'United of Manchester anziché incontrare il più onato Manchester United di Premier League.

L'anti-Beckham che alla sacra regola del calcio (il divertimentro prima di tutto) sacrifica soldi e passerelle, racconta al Times il suo sogno impossibile: "Voglio diventare il primo giocatore della Premier League a non ricevere uno stipendio". Ma non si ferma qui, e dimostra di avere principi più forti ancora dei suoi muscoli: "Non è giusto essere pagati per qualcosa che è divertimento, quando c'è gente che viene uccisa in giro per il mondo".

Lo spirito etico della squadra di Garforth, che invita i ragazzi della città a unirsi liberamente ai suoi allenamenti per reclutare nuovi talenti, lancia l'iniziativa "adotta un calciatore" per trovare gli sponsor e propaganda la bellezza del calcio brasiliano, piace troppo a Duncan Williams, che comunque con la sua squadra non è rimasto certo fuori dal mondo. In questa cittadina della fascia mineraria dello Yorkshire sono approdati anche Socrates, che nel 2004 ha accettato di allenare i giocatori per un mese, e Careca, che nel 2005, a 45 anni suonati, ha rispolverato i suoi scarpini per giocare qualche partita con la maglia gialla e blu. "È un giocatore che ha dei valori, per questo ha accettato di giocare con noi" dichiarò all'epoca il manager Simon Clifford alla Bbc. "Non era certo interessato ai soldi, perché noi non possiamo pagarlo".

E anche Williams, quei pochi soldi che guadagna con lo sponsor "Comedy cheese" li devolve per intero in beneficenza a una fondazione di Leeds che aiuta i ragazzi svantaggiati. "Ora dovrò iscrivermi all'università - racconta ancora al Times - ma voglio essere sicuro di poter ancora giocare a Garforth. Adoro il calcio, e magari posso raggiungere il vertice rimanendo qui". Come? Simon Clifford ha le idee chiare ed è convinto che se il talento Williams non si trasferirà mai in una squadra di Premier League, sarà il Garforth - con i suoi valori intatti - a raggiungere il massimo livello del calcio inglese.
domenica, 12 agosto 2007

Tu chi voteresti?

Sfogliando il Corriere della Sera di oggi (11/08/07, gratis con la Gazzetta dello Sport), a pag.15 ho trovato un'interessante notizia.
Giovedì sera la rete televisiva Logo (USA) ha trasmesso un «botta e risposta» tra sei candidati alle primarie del Partito Democratico americano e il gruppo Human Rights Campaign. L'argomento del dibattito era l'omosessualità, con riguardo alle unioni civili e ai matrimoni. Posto le risposte di quattro candidati (Clinton, Obama, Edwards, Kucinich) alle domande sui matrimoni per gli omosessuali.

480px-Hillary_Rodham_ClintonHillary Clinton

Joe Solmonese: Perché è contraria ai matrimoni gay?
«Preferisco pensare alla mia posizione come molto favorevole alle unioni civili... È una posizione personale... Secondo me, abbiamo espresso con chiarezza nel nostro Pese che crediamo nell'uguaglianza. Il dibattito attuale è su come raggiungere la completa uguaglianza».

Melissa Etheridge: Quando tuo marito fu eletto presidente... fu un momento di grandi speranze per la comunità gay. Per la prima volta eravamo riconosciuti come cittadini americani. Era meraviglioso. Eravamo così pieni di speranze. Ma tutte le grandi promesse che ci erano state fatte sono state infrante... Ora, tanti anni dopo, cosa farai tu per essere diversa da allora?
«Beh, sai, Melissa, ovviamente non la vedo proprio come te, ma rispetto il tuo modo di sentire in proposito. Penso che certamente non siamo riusciti ad ottenere quanto avremmo voluto, ma credo che ci furono molti onesti tentativi da parte del presidente, del vicepresidente e di noi tutti per mantenere l'attenzione sulla questione».


ObamaBarackBarack Obama

Margaret Carlson: La religione detiene il controllo della parola «matrimonio» e lei lascia che lo faccia, acconsentendo invece solo alle unioni civili. Ma non crede che siano un diritto minore?

«Nel modo in cui le propongo (le unioni civili, ndr) non sarebbero una cosa minore. Guardi, secondo alcuni le definizioni sono importanti, ma quello che interessa a me è garantire che i diritti siano garantiti alle persone. E se le unioni civili saranno pienamente applicate e riconosciute, alle persone verranno garantiti i diritti civili secondo la legge, e la mia convinzione è questo sarebbe un enorme progresso».

Jonathan Capehart (Washington Post): Non è poco per un candidato il cui slogan elettorale è il «cambiamento»?

«Oh, non scherziamo. Possiamo avere questa conversazione per tutti i 15 minuti, ma c’è una regione per cui sono venuto qui subito… In passato ho già lavorato con la comunità gay. Il mio scopo è stato e continuerà ad essere quello di fare in modo che (il governo, ndr) garantisca pari diritti a tutti. Credo di poter soddisfare questo obiettivo. E non faccio promesse che non posso mantenere».

 

468px-John_Edwards,_official_Senate_photo_portraitJohn Edwards

Melissa Etheridge: In passato lei ha espresso fastidio nei confronti dei gay. Si sente a proprio agio qui?

«Sono perfettamente a mio agio e le posso dire che quelle cose non sono vere. Qualcun altro le ha dette e non sono vere, non sono vere. Le ha dette un consulente politico (l’ex consulente di Edwards Bob Shrum, in un libro, ndr) e si è sbagliato».

Le scuole pubbliche dovrebbero insegnare ai bambini che esistono anche famiglie gay?

«Sì, certo che dovrebbero. I bambini che frequentano le scuole pubbliche dovrebbero capire perché i genitori di alcuni compagni sono gay. Devono capire che queste sono famiglie americane come tutte le altre… E dobbiamo garantine alle coppie gay e lesbiche gli stessi diritti ad adottare bambini».

Joe Solmonese: La sua religione le impedisce di accettare i matrimoni gay?

«Non cercherò di imporre le mie credenze religiose sulla popolazione americana… Credo fermamente nelle unioni civili e nei diritti fondamentali che le caratterizzano e credo che dobbiamo sbarazzarci con urgenza del Defense of Marriage Act. Credo in queste e altre cose, ma non credo nel matrimonio gay».

 

Dennis_KucinichDENNIS KUCINICH

Jonathan Capehart: Lei sembra sostenere tutto quello che la comunità gay vuole. C’è qualcosa su cui dissente?

«No. La questione in realtà è se uno crede o no nell’uguaglianza. Voglio dire, vedo quel simbolo là che dice “uguale”, ed è lo stesso che ho nel mio ufficio a Washington D.C., e immagino quel simbolo dentro un cuore. Perché la questione di cui stiamo parlando è l’amore umano. E non c’è potere più grande sulla terra dell’amore umano. Quando uno capisce che cos’è la vera uguaglianza, capisce anche che le persone che si amano l’un l’altro devono avere l’opportunità di esprimere questo sentimento in modo significativo. E lo Stato non dovrebbe intervenire contro le persone. Lo Stato dovrebbe agire in nome delle persone».

Crede che Edwards e Obama sostengano effettivamente l’uguaglianza?

«Io sostengo la vera uguaglianza. È facile essere qui e prendere posizione in difesa di un principio importante… Il presidente dovrebbe essere una guida in simili questioni, per rispettare il potere dell’amore umano. Se lo porti dentro di te, può cambiare le cose».

 

 
Se già aveva attirato le mie simpatie, adesso Dennis Kucinich è sempre di più il mio preferito per le primarie per il Partito Democratico. Se fossi un cittadino americano voterei per lui.

PS: per orientarvi tra i candidati alle primarie potreste utilizzare questo schema riassuntivo (almeno per le linee generali).

venerdì, 10 agosto 2007

Un'opinione fuori dal coro

caruso_giuliani01gStamattina alzandomi ho trovato sul tavolo una copia del "Giornale di Sicilia" di oggi, probabilmente acquistata 'sta notte da mio padre ad un semaforo. Ecco, avrete sentito parlare sicuramente del "caso Caruso" (se no ecco i link: la prima dichiarazione, la parziale rettifica). Sul Giornale di Sicilia a pag.8 un articolo ed un editoriale, entrambi partiti dalla prima; ed è dell'editoriale che vi voglio parlare, a firma di tal Salvatore Scarpino (editorialista anche per Il Giornale). Il nostro esordisce con una parola: SCHIRZOFRENIA, caratteristica attribuibile secondo lui a "talune frange della sinistra radicale", ed è proprio questa che ha innescato il caso Caruso, che l'illuminato si promette di valutare attentamente. Andiamo a pag.8. Allora, vediamo,
    "L'INEFFABILE PARLAMENTARE Francesco Caruso, che deve l'ascesa politica alla sua attività di violento agitatore no-global, cioè ai suoi precedenti penali"
allora, iniziamo a ragionare: violento, perché occupa, protesta, si incatena, blocca, tutto ciò sarebbe violento? poi, la cosa più simpatica: mi sembra che nel centro-destra, soprattutto a Forza Italia, il cui padrone è fratello del padrone del Giornale in cui è anche editorialista, avere un buon curriculum penale sia uno dei requisiti per essere candidati, o no?
    "Caruso è un animale politico allo stato brado, ha ritenuto di poter parlare del grave problema delle morti sul lavoro con gli stessi accenti che avrebbe usato in un'assemblea di autonomi o di "disobbedienti", quelle riunioni in cui si può dire di tutto e di più, come se le adunate di facinorosi godessero del privilegio dell'extraterritorialità".
Prima cosa, non solo nelle assemblee di autonomi o di "disobbedienti" si può dire di tutto e di più, ma ovunque lo si può fare, è la democrazia liberale, so che Scarpino (che ha difeso i poliziotti che hanno arrestato due ragazzi che si baciavano al Colosseo) se ne rammarica, ma è meglio che ne prenda pienamente atto prima di iniziare a scrivere.
Punto secondo, come fa a sapere il modo in cui si parla nelle assemblee di autonomi o di "disobbedienti", c'è stato? Io sono amico di alcuni ragazzi del Collettivo Autonomo della mia Università per cui io so come si svolgono le assemblee, a cui sono stato più volte invitato, ma lui che ne sa?
Punto terzo, che significa animale politico allo stato brado?
    "Ma Caruso, purtroppo, rappresenta la Nazione, dovrebbe sciacquarsi bocca e cervello prima di esternare. Il parlamentare di Rifondazione comunista ha dato, inoltre, l'ennesima prova dell'incolmabile ritardo culturale che caratterizza la sua area politica: ha dipinto Treu e Biagi come strumenti servili nelle mani dei biechi padroni ai quali vanno attribuiti tutti i mali del mondo; i provvedimenti dell'ex ministro e dell'esperto di diritto del lavoro avrebbero consentito l'«assassinio» di tutti i morti sul lavoro. Tesi rozza, sbagliata, faziosa che viene direttamente dall'Ottocento peggiore e dal Novecento che ha reso possibili i «gulag»: quanti italiani vorrebbe «rieducare» Caruso?"
Allora, stavolta andiamoci in ordine delle stronzate dette: primo, come si ci sciacqua il cervello?
Secondo, ai cosiddetti "padroni" (termine effettivamente troppo generico, ci vogliono le interminabili liste dei cognomi e nomi dei capi cantiere e caporali, e soprattutto di chi commissiona i lavori, dei proprietari, dei palazzinari, dei Ricucci e Belusconi), non vengono attribuiti tutti i mali del mondo, ma in questo caso, solo le morti bianche che non vedo a chi attribuire altrimenti, al caso? troppo comodo.
Qual'è l'Ottocento peggiore? Marx, fondamento di grande parte della filosofia contemporanea?
I gulag, i gulag, diamine i gulag ... gli autonomi, di cui Scarpino vuol farci credere di conoscere molte cose al livello di potersene fare ermeneuta del non detto, sono grandi avversari dello Stalinismo, un sistema accentrativo e di controllo dall'alto che è l'esatto opposto del concetto di "autonomia"; ma, per la verità, non bisogna essere profondi cultori dell'argomento che comprendere che autonomia e totalitarismo sono due concetti opposti, è puramente intuitivo.
Ergo nessuna rieducazione nei termini espressi da Scarpino.
Salto il resto dell'articolo e vado alla conclusione.
    "[...] i massimi dirigenti di Rifondazione faranno il viso contrito, evitando di rispondere a semplici domande. Per quali preclare virtù politiche e civili hanno candidato Francesco Caruso? Che cosa si aspettavano che facesse o dicesse?"
Forse l'ultima cosa detta è la cosa più intelligente di tutto l'articolo, perché Rifondazione prima candida Caruso come indipendente e poi ne prende le distanze dichiarandolo incompatibile? come ha spiegato lo stesso Caruso, lui non può essere incompatibile con un partito di cui non fa ufficialmente parte.

Io sono contento che Rifondazione abbia portato in Parlamento Caruso e Turigliatto, e sono stato dispiaciuto per la cancellazione dalle liste, a suo tempo, di Marco Ferrando. Questo dispiacere mi portò a scrivere una lettera a Bertinotti, che non rispose. Io, in risposta, non votai Rifondazione alle politiche, e francamente mi posso vantare di non aver votato mai per questo partito troppo contraddittorio e morbido a volte. Non che i Comunisti Italiani siano più intransigenti, anzi, solo che al momento del voto mi parevano la scelta migliore, soprattutto per il fatto di avere in lista un'intellettuale del calibro di Margherita Hack; la delusione fu dopo, con il rifiuto del seggio da parte dell'astrofisica. Diciamo che per non fare dispartità dopo questa, seconda, delusione non ho votato più nemmeno i Comunisti Italiani. Sono così deluso dalla Sinistra italiana ..., diciamo che mi oriento soprattutto su candidati indipendenti e liste civiche.

PS: il Giornale di Sicilia in fondo all'articolo ha messo un indirizzo e-mail, fondi@gds.it, se avete qualcosa da dire direttamente alla redazione ecco l'indirizzo.
Per finire vi ricordo che a cavallo tra gli anni Ottanta e i Novanta, il Giornale di Sicilia si distinse per le campagna stampa per delegittimare Giovanni Falcone.
lunedì, 06 agosto 2007

Waiting for...

800px-Tower_Bridge_London_Feb_2006A fine mese partirò. Sette giorni a Londra. Sono molto eccitato all'idea. Compagnia: la mia più cara e migliore amica. Obiettivo: cercare di vivere almeno un po', almeno per sette giorni la vita di Londra, la cultura, le esposizioni, i musei, i monumenti, i parchi, le feste, i giochi, i party e i carnevali di questa città pazzesca ed unica. Voglio sentire e respirare l'aria di una città moderna e tollerante, voglio vederne la diversità. L'anno scorso siamo stati a Roma, e alcune diversità le abbiamo notate (quando queste diversità si chiamano Fori Imperiali o San Giovanni in Laterano, è difficile non notarle), ma mi aspetto tantissimo da Londra. Voglio vedere come si vive in una città moderna, cosa che non è affatto la mia, Palermo; anche perché nessuno ha deciso o potrà mai decidere il posto, o i posti, dove abiterò e vivrò la mia vita quindi chissà ..., se mi piacerà così tanto ..., magari la seconda volta che ci tornerò sarà per più di sette giorni.
Vi lascio con questa citazione.


    - Ah, signore. Lei è fortunato. Se è vero quello che si dice, i viaggi sono la scuola migliore. Anche lei è di quest'opinione, signore?
    Faccio un gesto vago. Fortunatamente non ha finito.
    - Dev'essere un tale scompiglio. Se mai dovessi fare un viaggio credo che prima di partire noterei per iscritto i più piccoli tratti del mio carattere per poter poi fare un paragone, al ritorno, tra quello che ero e quello che son diventato. Ho letto di viaggiatori che cambiano talmente, nel fisico e nel morale, che al ritorno i loro parenti più prossimi non li riconoscono.

tratto da: Jean-Paul Sartre, La nausea, Einaudi, 2007, pag.52

Subire e combattere

Ieri ho avuto modo di appurare, se ancora ce ne fosse il bisogno, che il mio disprezzo per le religioni ha le sue buone fondamenta. Mio zio mi passa da leggere dei foglietti, giorni di un calendario. Per ogni giorno, un versetto della Bibbia e relativo commento, piccoli scritti edificanti. Mi passa cinque giorni, 1-5 agosto. Io accetto, per indole tollerante e perché non avevo nient'altro di meglio da fare. Su uno di questi, il motivo di questo post: non ricordo bene il versetto, ma il commento faceva uno sconcertante elogio della sofferenza. Soffri, soffri e soffri, se ce la farai a sopportare tutte queste sofferenze, sarai buono per il Regno di Dio. Questo in sostanza il messaggio.
Ho pensato alla funzione di controllo sociale e personale esercitata dalle religioni, il tentativo di trasmettere la rassegnazione, di trasmettere una visione per cui ogni problema, ogni sofferenza non vada necessariamente combattuta ma sopportata, in quanto inviata da Dio per provare la tua santità.
Tutto ciò mi mette il voltastomaco. E siccome voglio che anche voi capiate bene quel che io ho provato, vi lascio con questo brano (sullo stesso argomento, altra argomentazione ma simile) di John J. O'Connor, apologia della sofferenza.

Un numero sempre più preoccupante di persone viene condannato a morte in tribunale, su personale iniziativa, oppure su richiesta dei familiari o dei cosiddetti "fiduciari". La motivazione di tale richiesta è la seguente: sono sottoposti ad "inutili" sofferenze; "la loro vita è vana"; sono malati in stato terminale o comatoso, infine "non hanno una ragione per la quale vivere". Che enorme differenza farebbe per questi ammalati, o per coloro che agiscono in loro vece, capire il potere della sofferenza ... coloro che soffrono andando verso la morte meritano la nostra gratitudine per la testimonianza di vita che ci offrono e perché ci aiutano a salvare l'anima [O'Connor 1989].

tratto da: David Lamb, L'etica alle frontiere della vita, il Mulino, 1998, pag.46