
Alla luce dell'Hegel di "per imparare a nuotare devi buttarti in acqua", Kant è tracotante. È grande ὕβρις infatti pretendere di porre le regole del piano dell'incondizionato. Eppure possiamo comprenderlo. Anzi lo giustifico proprio. Pensateci, Kant, innamorato perso della Metafisica, la vede in uno stato pietoso: si atteggia a scienza, ma non ha nulla di scientifico, un campo di battaglia e basta. Per lui questo è inaccettabile. Sembra quasi ridicolo che, mentre ogni altra scienza progredisce incessantemente, ci si aggiri sempre sullo stesso punto, senza andare avanti di un passo [...] in questa [la metafisica], dove ognuno, per quanto ignorante in tutte le altre cose, si arroga di pronunziare un giudizio definitivo, giacché in questo campo, infatti, non v'è ancora misura né peso sicuro per distinguere la profondità dalla chiacchierata superficiale. (1) Egli, uno scienziato, non resiste all'idea che la sua amante possa morire sotto i colpi della scure scettica di Hume. Bastano altri due o tre colpi ben assestati e il rigoglioso albero, che da venticinque secoli e più si erge imperioso, bellissimo fuori, ma marcio dentro, crollerà definitivamente, mostrandosi per quello che è: un tronco cavo, infestato dai vermi. Decide quindi di intervenire: salva l'albero, e lo colloca in un oasi protetta, dai limiti ben definiti. Come condannare un innamorato per il suo atto d'amore?
Vi immaginate se ogni cinquanta persone, ce ne fosse una che dica loro entro quali limiti agire, dispensi "buoni" consigli sul da farsi e addirittura dica entro quali limiti pensare? E che questi cinquanta obbediscano pari pari agli "indirizzi" del proprio santone?
Come cattolici democratici, ammettendo che l'aborto sia legale, perché non volete mettere in discussione la 194, vero?
Costerà un anno di reclusione al giudice del Tribunale di Camerino l’essersi rifiutato di fare udienze in aule dove era presente il crocifisso. Il Tribunale dell’Aquila ha così giudicato la protesta di Luigi Tosti nel 2006, accusandolo di omissione in atti d’ufficio e interruzzione di pubblico servizio. Il legale del giudice ha definito « ingiusta la sentenza perché togliere il crocifisso non significa offendere i cristiani ma consentire che le aule diventino varamente laiche e neutrali». Per la legge l’esposizione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici (scuole, seggi, aule giudiziarie), che in Italia ha fatto discutere, non è in contrasto con i principi di uguaglianza dei cittadini, come pensano. «Il crocifisso non va rimosso - sottolinea l’alta corte amministrativa - ha una funzione simbolica altamente educativa, che prescinde la religione professata, è infatti un simbolo idoneo ad esprimere il fondamento dei valori civili».
Aborto, Berlusconi per la moratoria: "credo che riconoscere il diritto alla vita, dal concepimento alla morte naturale, sia un principio che l'Onu potrebbe fare proprio, così come ha fatto sulla moratoria per la pena di morte pur dopo un lungo e non facile dibattito"
Ho inviato una mail a Francantonio Genovese (francantoniogenovese@yahoo.it), segretario regionale del PD in Sicilia. (A scanso di equivoci, e di mail non lette, ho inviato anche due fax ai numeri: 0906415771 e 0902920686). Ecco il testo:Caro segretario,
le scrivo per sollecitarla riguardo un problema che mi sta molto a cuore, e non solo a me certamente: la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, espressa dal centro-sinistra.
Sono un palermitano di ventun anni, e studio filosofia all'Università di Palermo.
Penso che per svariati motivi, sia da considerare una sola candidatura: quella di Rita Borsellino. La prima ragione è quella della legittimità: la Borsellino è stata scelta dagli elettori dell'Unione, alle scorse primarie. Essa soddisfa una delle condizioni di legittimità ed è anzi l'incarnazione di quella VERA novità rappresentata dalle elezioni primarie; ripeto, la VERA novità introdotta in questi anni dall'Ulivo-GAD-FED-Unione e adesso dal Partito Democratico. In quanto segretario in Sicilia del PD, non potrà sottovalutare l'importanza che questo strumento democratico ha per il suo partito. Si potrà dire che Rita Borsellino ha vinto le primarie per le elezioni regionali del 2006, e che questo non la rende automaticamente il candidato per queste nuove consultazioni. E qui vengo alle altre ragioni: Rita Borsellino in questo anno e mezzo di lavori all'Assemblea Regionale ha rappresentato il punto di riferimento per quel che riguarda il centro-sinistra in Sicilia. Il suo carisma è davvero in grado di attirare consensi e, soprattutto, partecipazione, amore per una nuova stagione di cambiamento per la Sicilia. Nonostante gli impegni all'ARS, ha continuato a girare la Sicilia, continuando a portare ovunque quella testimonianza di impegno e di lealtà che sono il tratto caratterizzante della sua esperienza politica. Prova di questo impegno sono l'esperienza di "un'altra storia" e il "viaggio in Sicilia" recentemente iniziato. E poi, caro segretario, Rita, sì, mi sento proprio di poterla chiamare unicamente per nome, e adesso le spiego perché; Rita dicevo, ha una capacità più unica che rara nel desolato panorama politico degli ultimi tempi: mi fa VERAMENTE sperare e mi fa VERAMENTE sognare. Rita è l'unico politico a cui io dono completamente la mia fiducia, e non per simpatia, non per populismo (che in me non attecchisce per niente: studio filosofia, e personalmente approfondisco le tematiche sociali, della cittadinanza e politiche; insomma, è difficile inFinocchiarmi), ma perché penso che 16 anni di battaglie e testimonianza VERA in giro per l'Italia, meritino tutta la mia fiducia.
Insomma, on.Genovese, è Rita l'unica candidata possibile per il centro-sinistra, è Rita l'unico trait-d'union tra il PD e il resto della sinistra, oggi più che mai dopo la scelta di Veltroni di correre da solo alle elezioni politiche.
Infine vorrei ricordarle l'Appello degli Intellettuali e degli artisti, che conta un numero sempre più grande di firme (le consulti lei stesso http://www.ritaborsellino.it/image2/appelloaltre.html)
Sperando che quest'appello non cada nel vuoto, porgo distinti saluti.
Mirko Pace
Penso che Rita Borsellino sia l'unico candidato legittimo del centro-sinistra alle regionali in Sicilia, in quanto premiato dalle primarie di due anni fa. Qualsiasi altro candidato (soprattutto qualsiasi altro candidato di establishment) evidenzierà la voglia del centro-sinistra siciliano, PD in primis, di non fare del male al centro-destra, e di mantenere cristallizzati i rapporti di forza già presenti sull'isola. Sulla destra trovate un bottone per firmare l'appello degli intellettuali e degli artisti in favore della candidatura di Rita Borsellino. Diamoci da fare ragazzi, io sono palermitano, e se non ci sono speranze per il governo nazionale, voglio proprio avere la possibilità di poter almeno immaginare che qualcosa cambi in questa martoriata e umiliata isola.