Mirko

confronto, informazione, politica, socialità, cultura

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Utente: mirko1004
Nome: Mirko Pace
Studio Filosofia e Scienze Etiche all'Università di Palermo. Dal corso di laurea è evidente il mio φιλοσοφια. Mi interessa tantissimo scoprire-capire-sapere come-perché-cosa pensano le persone e come-perché funzionano le "cose" nel mondo. Mi indignano tantissimo le disparità e i soprusi, questa propensione mi ha fatto avvicinare tantissimo alla politica, che strettamente collegata con le tematiche-problematiche della cittadinanza è uno dei miei pensieri fissi.
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martedì, 02 ottobre 2007

Manifesto per la riforma della politica

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I firmatari di questo manifesto (singole personalità, associazioni, liste civiche, organizzazioni politiche e indipendenti) promuovono una campagna di informazione e di iniziativa politica su questioni che l'attuale ceto politico ignora (con la complicità dell'informazione televisiva) perché affrontarle significherebbe mettere in discussione se stesso e gli equilibri di potere sui quali ha costruito le sue fortune.

I firmatari si pongono l'obiettivo di restituire dignità alla Politica, intesa come servizio al Paese, di rilanciare democrazia ed economia, dopo anni di decadenza, attraverso la partecipazione dei cittadini, il controllo sul potere politico e l'impegno diretto nella gestione della cosa pubblica.

Centro sinistra e centro destra non sono uguali. Sono complementari e si sostengono a vicenda. L' attuale proposta di legge sul conflitto di interesse "riprende l'ispirazione di fondo della legge Frattini" e il conflitto di interesse non è tra le 12 priorità di Prodi. Questo spiega perché le leggi-vergogna non sono state abrogate.

La riorganizzazione del centrosinistra in due poli mantiene i difetti dei partiti preesistenti. Il partito democratico si annuncia come la somma di due nomenclature politiche in sella da oltre 20 anni, degli errori commessi e delle responsabilità della grave malattia in cui versa il paese. La sopravvivenza di due piccoli partiti comunisti è garantita da battaglie ideologiche che coprono l'assenza di cultura istituzionale, da carenze progettuali e da pratiche spartitorie. Pertanto, una parte significativa dell'elettorato di centrosinistra non potrà essere rappresentata dai nuovi aggregati ed è ora orientata all'astensionismo. Analogo problema riguarda rilevanti settori moderati del centro destra che hanno a cuore i valori della Costituzione. Chiedere all'attuale ceto politico di cambiare politica, regole e comportamenti sarebbe come chiederne il suicidio.

Intreccio tra politica, amministrazione ed affari, costi della politica, conflitti di interesse, mettono in crisi la separazione dei poteri e l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, principi senza i quali la democrazia è un guscio vuoto e si riduce ad una somma di oligarchie.

Per porvi rimedio è necessario rendere attuali i valori costituzionali riguardanti la responsabilità dei partiticonflitti di interesse e ridurre drasticamente i costi della politica. di fronte alla legge, contrastare i

L'assalto al territorio e all'ambiente e la scarsezza delle risorse producono danni incalcolabili alla salute dei cittadini e distruggono il patrimonio che dovremo consegnare alle future generazioni.

Il potere e la ricchezza delle mafie competono con quelli dello Stato, scoraggiando tutte le forme di economia legale e mantenendo sotto il tallone della sopraffazione intere regioni del territorio nazionale.

Il Comitato promotore, i firmatari del Manifesto e i Garanti, presenteranno nel corso della manifestazione, convocata a Roma in piazza Farnese il 6 Ottobre, il progetto politico con le proposte da dibattere nel paese, le Petizioni al Parlamento e le proposte di legge di iniziativa popolare.

Se i cittadini saranno sensibili e i promotori saranno onesti e credibili, alla conclusione del percorso che ci separa dalle prossime elezioni nazionali, si potrà promuovere una grande iniziativa Civica per garantire rappresentanza politica a quei milioni di elettori che oggi ne sono privi.


Fai click qui per firmare il manifesto
Link: Lista Civica dei cittadini, Repubblica dei cittadini, Liberacittadinanza, DemocraziaLegalità, Behablog

martedì, 05 giugno 2007

Manifesto per la riforma della politica

larepubdcInizia un percorso per cambiare le regole della politica e costruire una grande lista civica nazionale.Il «Manifesto per la riforma della politica» è stato presentato alla stampa il 31 maggio, a Roma dalla rete delle Liste Civiche guidata da Roberto Alagna, dal mondo dei Girotondi, rappresentato da Francesco «Pancho» Pardi, dalle associazioni della legalità che fanno capo a Elio Veltri, insieme al giornalista Oliviero Beha. Le ragioni che hanno spinto a presentare il Manifesto sono da identificare nel «degrado della politica e nell´astensionismo preoccupante» registrato in occasione delle ultime elezioni, ha sostenuto Elio Veltri introducendo la conferenza...

«L´oligarchia può cambiare o bisogna mandarla a casa? Questo non è un partito e non ci sono tessere, ha proseguito Veltri, c´è un impegno civile per restituire qualità alla politica» Roberto Alagna ha sottolineato «l´invadenza dei partiti all´interno delle istituzioni» e non ha mancato di ricordare come tutte e tutti siamo stati espropriati con questa legge elettorale del diritto di scelta.

Pancho Pardi ha guardato a ritroso agli ultimi sei anni, «caratterizzati da un movimento civile di durata e intensità spasmodiche» ed ha ricordato che i cittadini e le cittadine sono ancora chiamati ad esercitare una pressione stringente per intervenire su «un sistema di metastasi» esteso nel territorio. «Non Voto se Non posso scegliere» è la rivendicazione civile collegata alla campagna promossa da Libera Cittadinanza per riconsegnare ai cittadini il decisivo diritto di scelta.

A sua volta Oliviero Beha, un giornalista fuori dal coro, ha ricordato che il Manifesto non è un partito politico bensì «un´esigenza» perche la politica che noi oggi viviamo «è fatta di parole e di affari».Oligarchia e Casta , termini pesanti oggi utilizzati per identificare la nostra classe politica forse sono meno calzanti del termine «Cupola» che a Beha appare più appropriato.

Gabriella Rossi , giovane rappresentante delle liste civiche, ha riassunto l´esperienza elettorale e la situazione «politica» che si vive nel comune di Civitavecchia. La competizione elettorale altro non appare che «corsa ad accaparrarsi un posto nei vari consigli di amministrazione cittadini» una lotta non per la buona amministrazione ma per la spoliazione del capitale cittadino.

Infine Andrea Palamara giovane ricercatore ha ricordato come ormai in questa autoreferenziale casta si individuino come «giovani politici (sic!)» vecchi navigatori del genere Casini e Rutelli , in politica da oltre 20 anni, mentre le energie di due generazioni sono ormai state «cancellate» dalla vita politica .

Il manifesto è già stato sottoscritto tra gli altri da Franca Rame e Dario Fo, Marco Travaglio e Lidia Ravera, Antonio Tabucchi e Beppe Grillo.
E´ possibile sottoscrivere il Manifesto per la riforma della politica con firma telematica
cliccando QUI