La legge avrebbe stanziato 35 miliardi di dollari aggiuntivi per più di cinque anni per un programma di sanità pubblica amministrato dagli stati. Le risorse aggiuntive sarebbero state coperte dall'aumento delle tasse sui prodotti derivati dal tabacco.
La misura godeva di un appoggio bipartisan all'interno del Congresso, e per questo la decisione di Bush potrebbe inasprire i suoi rapporti con i parlamentari repubblicani, preoccupati per i risultati delle prossime elezioni politiche.
I sostenitori del provvedimento dicono che l'aumento avrebbe coperto le spese sanitarie di circa 10 milioni di bambini.
Secondo Bush, l'aumento della spesa avrebbe snaturato il programma, nato per far fronte ai bisogni dei bambini più poveri, costituendo un pericoloso passo verso un sistema sanitario pubblico.
Per questo, ha proposto un aumento di soli 5 miliardi di dollari.
Bush, che a poco più di un anno dalla fine del suo secondo mandato si trova a dover fronteggiare un costante calo di consensi sulla guerra in Iraq, ha già minacciato di mettere il veto su una serie di provvedimenti con l'intento di mantenere la spesa pubblica al di sotto del limite dei 933 miliardi di dollari.
L'intento del presidente è quello di far apparire i Democratici come poco attenti al bilancio dello Stato e di riguadagnare consensi nella parte più conservatrice dell'elettorato.
fonte: yahoo!notizie