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Utente: mirko1004
Nome: Mirko Pace
Studio Filosofia e Scienze Etiche all'Università di Palermo. Dal corso di laurea è evidente il mio φιλοσοφια. Mi interessa tantissimo scoprire-capire-sapere come-perché-cosa pensano le persone e come-perché funzionano le "cose" nel mondo. Mi indignano tantissimo le disparità e i soprusi, questa propensione mi ha fatto avvicinare tantissimo alla politica, che strettamente collegata con le tematiche-problematiche della cittadinanza è uno dei miei pensieri fissi.
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lunedì, 11 febbraio 2008

Lettera a Genovese

0IRC7QTP--130x150Ho inviato una mail a Francantonio Genovese (francantoniogenovese@yahoo.it), segretario regionale del PD in Sicilia. (A scanso di equivoci, e di mail non lette, ho inviato anche due fax ai numeri: 0906415771 e 0902920686). Ecco il testo:

Caro segretario,

    le scrivo per sollecitarla riguardo un problema che mi sta molto a cuore, e non solo a me certamente: la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, espressa dal centro-sinistra.

Sono un palermitano di ventun anni, e studio filosofia all'Università di Palermo.

 

Penso che per svariati motivi, sia da considerare una sola candidatura: quella di Rita Borsellino. La prima ragione è quella della legittimità: la Borsellino è stata scelta dagli elettori dell'Unione, alle scorse primarie. Essa soddisfa una delle condizioni di legittimità ed è anzi l'incarnazione di quella VERA novità rappresentata dalle elezioni primarie; ripeto, la VERA novità introdotta in questi anni dall'Ulivo-GAD-FED-Unione e adesso dal Partito Democratico. In quanto segretario in Sicilia del PD, non potrà sottovalutare l'importanza che questo strumento democratico ha per il suo partito. Si potrà dire che Rita Borsellino ha vinto le primarie per le elezioni regionali del 2006, e che questo non la rende automaticamente il candidato per queste nuove consultazioni. E qui vengo alle altre ragioni: Rita Borsellino in questo anno e mezzo di lavori all'Assemblea Regionale ha rappresentato il punto di riferimento per quel che riguarda il centro-sinistra in Sicilia. Il suo carisma è davvero in grado di attirare consensi e, soprattutto, partecipazione, amore per una nuova stagione di cambiamento per la Sicilia. Nonostante gli impegni all'ARS, ha continuato a girare la Sicilia, continuando a portare ovunque quella testimonianza di impegno e di lealtà che sono il tratto caratterizzante della sua esperienza politica. Prova di questo impegno sono l'esperienza di "un'altra storia" e il "viaggio in Sicilia" recentemente iniziato. E poi, caro segretario, Rita, sì, mi sento proprio di poterla chiamare unicamente per nome, e adesso le spiego perché; Rita dicevo, ha una capacità più unica che rara nel desolato panorama politico degli ultimi tempi: mi fa VERAMENTE sperare e mi fa VERAMENTE sognare. Rita è l'unico politico a cui io dono completamente la mia fiducia, e non per simpatia, non per populismo (che in me non attecchisce per niente: studio filosofia, e personalmente approfondisco le tematiche sociali, della cittadinanza e politiche; insomma, è difficile inFinocchiarmi), ma perché penso che 16 anni di battaglie e testimonianza VERA in giro per l'Italia, meritino tutta la mia fiducia.

Insomma, on.Genovese, è Rita l'unica candidata possibile per il centro-sinistra, è Rita l'unico trait-d'union tra il PD e il resto della sinistra, oggi più che mai dopo la scelta di Veltroni di correre da solo alle elezioni politiche.

Infine vorrei ricordarle l'Appello degli Intellettuali e degli artisti, che conta un numero sempre più grande di firme (le consulti lei stesso http://www.ritaborsellino.it/image2/appelloaltre.html)

 

Sperando che quest'appello non cada nel vuoto, porgo distinti saluti.

 

Mirko Pace

sabato, 09 febbraio 2008

Irritatevi

c5d0d27a16b998031aa5ec87e48948bbPenso che Rita Borsellino sia l'unico candidato legittimo del centro-sinistra alle regionali in Sicilia, in quanto premiato dalle primarie di due anni fa. Qualsiasi altro candidato (soprattutto qualsiasi altro candidato di establishment) evidenzierà la voglia del centro-sinistra siciliano, PD in primis, di non fare del male al centro-destra, e di mantenere cristallizzati i rapporti di forza già presenti sull'isola. Sulla destra trovate un bottone per firmare l'appello degli intellettuali e degli artisti in favore della candidatura di Rita Borsellino. Diamoci da fare ragazzi, io sono palermitano, e se non ci sono speranze per il governo nazionale, voglio proprio avere la possibilità di poter almeno immaginare che qualcosa cambi in questa martoriata e umiliata isola.

A questo proposito, ecco un link utile: unaltrastoria.net, io ho inviato la mail ad Anna Finocchiaro, e quella al PD. Bisogna fare qualcosa...
lunedì, 14 gennaio 2008

Chiediamo i danni a Cosa Nostra!

Ho firmato questa petizione. Ne ho avuto notizia da Stefania Petyx, su Striscia la Notizia. Ho sentito lei, e soprattutto ho sentito i ragazzi di Ammazzatecitutti e Sonia Alfano. La Alfano, figlia di Beppe Alfano, gira le scuole e le piazze d'Italia per sensibilizzare i ragazzi, rispetto al problema mafia; in pratica è come se avesse raccolto il testimone lasciato da Rita Borsellino, che essendo deputata regionale, non può certo girare come faceva prima, anche se è di questi giorni il suo "Viaggio in Sicilia: un viaggio per ascoltare e per tirare le somme su un anno e mezzo di lavoro". (per capire il valore di Sonia Alfano, leggetevi il suo dialogo con Clemente Mastella, pubblicato su Micromega 6/2007)
Ritornando alla petizione, la condivido per lo più: il punto 3 della legge proposta non mi convince affatto:
"3. la stessa legge dovrà prevedere una piena assimilazione agli affiliati a Cosa Nostra, con la conseguente responsabilità solidale per danni verso la Regione Siciliana, dei pubblici amministratori condannati in via definitiva per favoreggiamento alla mafia."
Una proposta del genere, sottende una concezione dell'atteggiamento mafioso, piuttosto che della mafia. Mi spiego: se assimili chi aiuta la mafia, con i mafiosi (cioè affiliati a Cosa Nostra) è perché concepisci la mafia non come organizzazione, ma come atteggiamento, ethos, e quindi chi si comporta in un certo modo è mafioso.
Questo non aiuta certo né nei processi, né nello studio della mafia: perché se contestiamo il comportamento, allora
è più facile trovare contro-argomenti, tipo quello di Pitrè: è un atteggiamento tipico del siciliano, che esprime virilità e onore e appartenenza; omertà proviene da homo, si tratta quindi di un'espressione di virilità ...  e altre stronzate del genere, uscite dalla penna dell'importante etno-antropologo. Se la mafia è un atteggiamento, sarà facile anche affermare che la mafia non esiste, come hanno fatto e continuano a fare in molti (un esempio? Dell'Utri!).
Cosa Nostra è un associazione segreta di tipo massonico, il mafioso è l'affiliato a questa associazione, cioè è colui che dopo un rito d'iniziazione è stato accettato all'interno dell'associazione. Se non siamo tutti d'accordo su questa acquisizione minima, sarà difficile fare passi avanti nella lotta alla mafia.

PS: ho avuto poche risposte riguardo la mia proposta su università e libri. Date un'occhiata e ditemi che ne pensate, la prossima settimana incontrerò un rappresentante al consiglio di Facoltà, che ha detto che la proposta è interessante, per vedere quello che si può realmente (reale nel senso pieno della parola tedesca wirklich, cioè ciò che ha effetti) fare.